16 marzo 2024 · 3 min de lectura
Dicembre in condominio: luci, mance e chiusura d'anno
Dicembre porta tre classici condominiali che conviene affrontare con le idee chiare.
Decorazioni nelle parti comuni
Un condòmino può mettere le luci nell'androne? Come uso ordinario e temporaneo, con buon senso e senza danneggiare le parti comuni, la tolleranza è la regola. Se c'è disaccordo, decide l'assemblea (o il regolamento condominiale). Spesa per le decorazioni comuni: piccola, ma prevista a bilancio o deliberata — anche 60 € fanno discutere se compaiono «dal nulla».
Mance e pensieri
Il cesto o la mancia al personale delle pulizie o di portineria è una sana tradizione MA: con i soldi del condominio, dev'essere deliberata (basta una delibera assembleare o una voce di bilancio «attenzioni»). L'alternativa pulita: una colletta volontaria tra condòmini — partecipa chi vuole e i conti comuni restano intatti.
La chiusura contabile
Prima del 31 conviene:
- Registrare tutte le fatture dell'anno (le ditte consegnano tardi quelle di dicembre: sollecitale).
- Rivedere le quote non pagate e mandare il gentile promemoria di fine anno (gennaio è il mese migliore per le regolarizzazioni).
- Lasciare pronta la bozza di chiusura: l'assemblea ordinaria di gennaio o febbraio si prepara da sola se dicembre è rimasto in ordine.
E il gesto che unisce di più
Un messaggio di fine anno di chi presiede a tutti: cosa si è fatto, cosa si è riparato, cosa arriva. Due paragrafi di trasparenza valgono più di qualsiasi luce nell'androne.
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