8 novembre 2024 · 3 min de lectura
Le carte del condominio: cosa conservare, per quanto e come
L'archivio di un condominio non è burocrazia: è la sua memoria giuridica ed economica. E sta in poco spazio, se si sa cosa conservare.
Per sempre
- Il registro (o i registri) dei verbali e tutti i verbali.
- Atto costitutivo, divisione in proprietà orizzontale e regolamento (la "costituzione" dell'edificio).
- Le delibere con effetti permanenti (chiusure autorizzate, modifiche di riparto, regolamento interno vigente).
- Progetti e certificati dei lavori importanti (ispezione tecnica, riqualificazione, ascensore nuovo).
Sei anni (obbligo civilistico e fiscale generale)
- Fatture e giustificativi di spese ed entrate.
- Estratti conto e consuntivi annuali.
- Buste paga e contributi se ci sono stati dipendenti (lì, meglio dieci).
Finché sono in vigore, più un margine
- Contratti (pulizie, ascensore, assicurazione): quello vigente e il precedente.
- Polizze e denunce di sinistro (fino alla prescrizione delle azioni).
- Garanzie di lavori e apparecchiature.
Il come conta più del per quanto
L'archivio che funziona è quello accessibile: se per consultare il verbale del 2021 bisogna chiamare l'ex amministratore perché frughi in cantina, non avete un archivio — avete archeologia. Digitalizzare l'essenziale (una scansione leggibile basta per quasi tutta la quotidianità) e condividerlo con il consiglio trasforma ogni ricerca da "missione" a due clic. La carta originale di ciò che conta, inoltre, conservata e rintracciabile.
Smetti di leggere sulla gestione. Provala.
Entra in un condominio di esempio con tutto funzionante e provalo tu stesso.