6 maggio 2026 · 5 min de lectura
Quale maggioranza mi serve? Le votazioni condominiali spiegate
"Questo lo possiamo approvare a maggioranza o serve l'unanimità?" è la domanda che si fa più spesso in assemblea. Guida rapida, senza gergo.
Prima: come si conta un voto
In un condominio votano le unità (una per proprietario), ma il risultato è ponderato due volte: maggioranza di proprietari E maggioranza di millesimi. Per approvare qualcosa a maggioranza semplice serve che voti a favore più della metà dei proprietari presenti, e che questi rappresentino inoltre più della metà dei millesimi presenti.
Maggioranza semplice (più della metà)
La quotidianità del condominio:
- Approvare bilancio consuntivo e preventivo annuale.
- Opere di conservazione e manutenzione (una facciata che cade non si vota: si ripara).
- Cambiare fornitore, affidare le pulizie, rate straordinarie per opere necessarie.
Tre quinti (3/5 di proprietari e millesimi)
Ciò che migliora ma non è indispensabile:
- Piscina, palestra, portineria e altri servizi nuovi.
- Locare parti comuni (il lastrico a un'antenna, il piano terra a un'attività).
- Sopprimere servizi esistenti.
Unanimità
Solo ciò che tocca le fondamenta giuridiche dell'edificio:
- Modificare l'atto costitutivo o i millesimi.
- Cambiare il regolamento.
Casi particolari da conoscere
- Accessibilità: rampe e ascensori per ultrasettantenni o persone con disabilità possono essere obbligatori anche senza maggioranza, se il costo annuo non supera 12 quote mensili ordinarie.
- Assenti: nelle delibere a 3/5, gli assenti notificati che non si oppongono entro 30 giorni contano come favorevoli.
In qualsiasi caso serio — opere grandi, conflitti, impugnazioni — fatelo confermare da un professionista. Questa guida orienta; non sostituisce la consulenza legale.
Smetti di leggere sulla gestione. Provala.
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