7 giugno 2024 · 3 min de lectura
L'amministratore vende l'appartamento a metà mandato: e adesso?
La carica di amministratore interno è legata alla qualità di proprietario: chi vende non può più ricoprirla.
Cosa dice la prassi giuridica
Con il trasferimento dell'immobile la carica cessa (non si può ricoprire un incarico riservato ai proprietari). Il condominio deve nominare un sostituto — non esiste un "amministratore in prorogatio eterna".
Il passaggio ordinato
- Una breve assemblea straordinaria (può convocarla l'uscente prima della vendita, oppure il vicepresidente se esiste): unico punto, nomina del nuovo amministratore.
- Verbale con la nomina e le firme.
- La banca: aggiornamento delle firme con il nuovo verbale.
- Consegna del "kit della carica": accessi, carte, contratti, situazione dei conti e questioni aperte.
Se nessuno convoca
Qualsiasi proprietario può promuovere la convocazione (il 25% dei millesimi la impone). E al limite il giudice può nominare l'amministratore su istanza di qualunque condomino — ma arrivarci è un fallimento collettivo evitabile con una riunione di venti minuti.
La lezione
I condomini in cui il passaggio è traumatico sono quelli in cui tutto viveva nella testa (e nel cassetto) dell'amministratore. Quando conti, verbali, contratti e storico sono ordinati e accessibili, il ricambio è una formalità — che arrivi per vendita, per turno o per stanchezza.
Smetti di leggere sulla gestione. Provala.
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