8 maggio 2024 · 4 min de lectura
Impugnare una delibera condominiale: termini, motivi e realtà
"Questa la impugno" si sente spesso in assemblea. Impugnare davvero è un'altra cosa.
I motivi di legge
Una delibera è impugnabile se:
- È contraria alla legge o al regolamento.
- È gravemente lesiva per il condominio a vantaggio di un singolo condòmino.
- Costituisce un abuso del diritto o causa un pregiudizio grave a un condòmino che non è tenuto a subirlo.
Che non piaccia non è un motivo.
I termini (rigidi)
- 3 mesi in via generale.
- 1 anno se la delibera è contraria alla legge o al regolamento.
Decorrono dalla delibera (per i presenti) o dalla notifica del verbale (per gli assenti). Scaduto il termine, la delibera diventa inattaccabile.
Chi può impugnare
Chi ha votato contro (e l'ha fatto verbalizzare), gli assenti regolarmente convocati e chi è stato indebitamente privato del voto. Chi ha votato a favore, no. E occorre essere in regola con i pagamenti (o depositare la somma).
La realtà pratica
La maggior parte delle impugnazioni si perde per vizi di forma: termini scaduti, voto contrario mai messo a verbale, debiti pendenti. Quelle che si vincono dipendono di solito da difetti di convocazione o da maggioranze mal calcolate — per questo un verbale rigoroso è la migliore assicurazione giuridica del condominio.
Prima di andare in tribunale
Un'assemblea che riesamina la delibera controversa con informazioni migliori costa meno di un procedimento di due anni. Impugnare è l'ultima risorsa, non la prima reazione.
Smetti di leggere sulla gestione. Provala.
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