13 gennaio 2026 · 4 min de lectura
Telecamere in condominio: cosa impone la protezione dei dati
Dopo alcuni furti nelle cantine, qualcuno propone le telecamere. Buona idea — con regole rigorose.
L'approvazione
Installare la videosorveglianza nelle parti comuni richiede una delibera assembleare con i tre quinti dei proprietari e dei millesimi (è un nuovo servizio comune). A verbale, con le posizioni precise.
Le regole sulla protezione dei dati
- Cartello informativo visibile agli accessi, con il titolare e dove esercitare i diritti.
- Le telecamere possono riprendere solo le parti comuni: mai la via pubblica (oltre lo stretto indispensabile), né l'interno di posti auto altrui, né gli ingressi di altri edifici.
- Conservazione massima: 30 giorni (salvo le immagini di un episodio, conservate per la denuncia).
- Accesso limitato: solo la persona designata (amministratore o presidente) con password; nessun condomino che guarda "il canale delle telecamere" sul televisore.
- Registro delle attività di trattamento (documento semplice che un installatore serio consegna già redatto).
L'errore che costa caro
La telecamera "privata" di un condomino puntata sul pianerottolo o sul garage comune: è un trattamento illecito di dati di terzi, e le sanzioni dell'autorità per la protezione dei dati sono a quattro cifre. Se c'è un motivo di sicurezza, che si faccia bene e insieme.
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